понедельник, 20 июня 2011 г.

Sono..



Io non posso darti di più

Non sono più di quello che sono.


Ah come vorrei essere

sabbia, sole in estate!

Che ti sdraiassi

rilassata a rilassarti.

Che mi lasciassi

il tuo corpo quando te ne vai, orma,

tenera, tiepida, indimenticabile.

E che con te se ne andasse

su di te, il mio bacio lento:

colore,

dalla testa ai piedi

bruno.


Ah come vorrei essere

vetro, o stoffa o legno

che conserva il suo colore

qui, il suo profumo qui,

e nacque a tremila chilometri!

Essere

la materia che ti piace,

che tocchi tutti i giorni

e che vedi già senza guardare

vicino a te, le cose

-collana, boccetta, seta antica -

di cui, quando senti la mancanza

chiedi: "Ah! dov'è?"


A come vorrei essere

un'allegria fra tutte,

una sola, l'allegria

di cui ti rallegri tu!

Un amore, un amore solo:

l'amore di cui tu ti innamoreresti.


Però

non sono più di quello che sono.


(Pedro Salinas)

sabato 11 dicembre 2010

episodio dell'anima..


Nella nostra vita a volte le tragedie si susseguono una dopo l'altra, senza darci tregua, sofferenza su sofferenza. La nostra mente può sembrare forte, ma di fronte a certi dolori si rivela tanto fragile. Vivere, continuare a vivere, sopravvivere. Chi lo avrebbe mai detto che potesse diventare così difficile, così soffocante. In quel momento io dovevo decidere, fare una scelta. Nell'istante dell'incontro tra la vita e la morte, sarei riuscita a vivere come una donna?

- tratto dall'anteprima di un episodio dell'anime

giovedì 9 dicembre 2010

Amami




Mi trasporto in punta di piedi

mi trasporto nel galoppo della mia vista.

Mi avvolgo nelle fasce della mia pelle.

Mi abbraccio desiderandomi.

Benedico il mio flusso, lo zampillare che da me proviene.

Mi cullo sul mio seno.

Alle mani germoglianti infilo i guanti della poesia.

Reclamo la rivelazione,

le mie incisioni sono su pietra.

La mia immagine reca acqua alla sete

ed esche alla rete dei pescatori.

Trascorro i rintocchi delle campane della sera

scolpendo.

Dormo nella mia stessa ombra.

Indosso la mia natura beduina

quando sono stanca.

Entro in un giardino

che non mi istiga contro me stessa.

Amo la mia anima impossibile,

quella i cui piedi

sono ignoti alla terra.
 
 "Amal Musa" 

venerdì 3 dicembre 2010

Di questi tempi non sò il dolore



non so il sapore
non conosco l’acqua di rosa nè il dolce stil novo
è dolore ciò che sento in molte tristezze, esso si dirama
il tempo va via e portandosi dietro le paure crede
io no
avanti armate, giocate agli assassini
avanti armate, io vi conosco
avanti assassini del dolce parlare
venite a me, uomini del segreto
vendute puttane dell’assoluto
in voi non credo più
ora dei tempi giocatene il ruolo, io conosco il bugiardo “voi”
del “voi” giusto
del “lei” strozzato
del vecchio gioco dell’illusione
delle trappole del credo
del non so dove andare
della tristezza del mio cuore
e ancora le parole
dietro al grande fiume, dietro alla siepe della tristezza
piangete, piangete ancora
e poi il silenzio
e poi..

mercoledì 1 dicembre 2010

Mi sono persa.. sola..

                                 


Mi sono persa.. sola..

in realtà  voglio ritrovarmi..

il vento mi sussurra le risposte che non voglio sentire..

La luna illumina tutto ciò che mi circonda..

e tutto.. ha un suo perchè..

ma io e te no..

noi non abbiamo un perchè..

sin dall'inizio non l'abbiamo avuto..

ma non era importante..

ora lo è?..

No non lo è nemmeno ora.. non per te..

non ha senso parlare se non esiste un perchè..

ma lo facciamo.. si parla.. si urla.. non ci si capisce..

come prima.. e ancora non abbiamo trovato un nostro perchè..

E' un peso.. mi sento quasi oppressa..

è una morsa che si chiude lentamente.. e non ti lascia respirare..

Ma non sai quando si chiude.. è subdola.. ti prende all'improvviso..

Mi opprime.. questo amore utopistico..

vero nella mia testa.. no.. non me l'ero immaginato..

lo sentivo.. percepivo il tuo amore..

percepivo il tuo volermi accanto..

più del mio.. chissa perchè poi..

una domanda che mi perseguita..

e ora.. è tutto scomparso..

Momenti felici, indimenticabili.. onde..

momenti tristi.. di rabbia.. momenti confusi..

si confonde l'amore a volte.. anche se è cosi chiaro..

forse siamo noi che mentiamo a noi stessi.. quando c'è..

onde.. le maree.. sono subdole..

ti allontanano.. aiutate dalle correnti..

riescono a portarti cosi distante che ti chiedi..

come facevi a essere cosi vicino...

e non ti dai una risposta.. ti dici.. che è l'amore..

ci siamo allontanati..

perchè?.. non ci è dato sapere..

noi non abbiamo un perchè.. lo sappiamo..

tutto il nostro percorso.. non ha un perchè..

ma l'abbiamo voluto fare lo stesso..

innamorati.. tu lo eri.. si?..

Io non lo so se lo eri.. è una domanda che mi sono posta..

seduta qui al chiaro di luna...

non vorrei mentire.. non vorrei ferirti..

mi sto cercando.. forse quando mi troverò saprò la risposta..

ti ho dato tutto quello che potevo..

no.. non è vero..

tu mi hai dato tanto.. lo sai..

io.. io ho avuto paura.. o forse mi sono cullata

in quel che mi davi tu..

non voglio ferirti.. mi ucciderebbe..

ti ho dato meno di quel che avevo da darti..

non l'ho fatto apposta.. ma tu questo lo sai..

sai molto più di quello che lasci trasparire..

ma non ti ho dato tutto quello che avresti meritato..

forse lo hai capito.. per questo te ne sei andato..

Non ti ho fermato.. perchè non ti ho fermato?...

avevo paura... no.. non volevo fermarti..

perchè.. non c'è un perchè..

é bello vederti correre.. lasciarti andare lontano..

fa male.. pensavo non facesse male.. ma lo fa..

ma questo è amore. si.. credo.. di si..

lo è stato.. lo è stato mentre ridevamo.. mentre il mare ci cullava nei sogni..

senza un perchè.. proprio come è iniziato..

noi non abbiamo un perchè..

la luna me l'ha sussurrato.. è stato un suo regalo..
 
Luna

lunedì 29 novembre 2010

Sapere ascoltare

Un affetto sincero si sente anche da lontano ,
la gioia della condivisione, 
un sorriso sincero,
la comprensione,
sono emozioni che si sentono con il cuore basta saperle ascoltare.

Per te


Per me è davvero molto semplice: la vita deve essere vissuta all’estremo, sempre sul filo. Bisogna esercitarsi alla ribellione. Rifiutare di adeguarsi alle regole, rifiutare il proprio successo, rifiutare di ripetersi, e vedere ogni giorno, ogni anno, ogni idea come una nuova sfida. Solo così si vivrà sempre su una corda tesa, vivere da selvaggio col cuore alla comunicazione di massa..

domenica 28 novembre 2010

Lascia che te lo dica


Lascia che te lo dica oggi quanto ti voglio bene
quanto tu sei stato sempre per me,
come hai arricchito la mia vita.
Per te non avrà molta importanza.
Tu sei abituato all’amore,
esso non è nulla di strano per te
sei stato amato e viziato da tante donne.
Per me è un’altra cosa. La mia vita è
stata povera d’amore, mi è mancato il meglio.
Se tuttavia so che cos’è l’amore,
è per merito tuo.
Te ho potuto amare,
te solo fra gli uomini.
Tu non puoi misurare ciò che significhi.
Significa la sorgente in un deserto
l’albero fiorito in un terreno selvaggio.
A te solo debbo che il mio cuore non sia
inaridito,che sia rimasto in me un punto accessibile alla grazia.

Hermann Hesse

sabato 27 novembre 2010

So che sei spaventato..



So che sei spaventato..

ma ne vale la pena, credimi, resisterai anche a questo, come hai sempre fatto..

Quello che amo


Quello che amo
Mi ha detto
Che ha bisogno di me
Per questo ho cura di me stessa
guardo dove cammino e
temo che ogni goccia di pioggia
mi possa uccidere

B. Brecht

venerdì 26 novembre 2010

Perche' ti amo


Perche' ti amo, di notte son venuto da te
cosi' impetuoso e titubante
e tu non me potrai piu' dimenticare
l' anima tua son venuto a rubare.

Ora lei e' mia - del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potra' salvare.
Herman Hesse

mercoledì 24 novembre 2010

Vertigine..


Era la vertigine.L'ottenebrante,irresistibile desiderio di cadere.La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.
 [L'insostenibile leggerezza dell'essere - Milan Kundera]

lunedì 22 novembre 2010

Nessuno balla



Nessuna balla

una musica un poco stonata

dimentica del tempo

e di essersi svegliata.


Nessuno balla..

ballo da sola volteggio

per non cadere..

ma non prendo il volo..



Musica nelle mie parole

senza pretesa

canzone nel vento

nella notte appesa

di essere ascoltate

in attesa

prima di sciogliersi al sole.



Musica nelle mie parole..

canticchio stonata

senza pretesa semplicemente

un leggero suono al vento

prima di sciogliermi del nuovo dì..

di exnoglobal & Cla. F.

domenica 21 novembre 2010

Sono cieca di silenzio..


Se chiudo gli occhi risento benissimo la tua voce, perfetta, con una leggera inflessione dialettale.

Le aveva telefonato..
-Tu ci credi al destino?
-Sono convinto che nulla accade per caso,
tu ed io dovevamo conoscerci.

Il destino lavora, giorno e notte tesse la sua tela,
e come aveva immaginato, sentiva la sua presenza...
stava rompendo l'equilibrio che così faticosamente cercava di costruirsi.
Si abbandonò sul letto, chiusi gli occhi e
cominciò a sentire solo il silenzio...
Non sarebbe stato impossibile ignorare quella sensazione..
un'energia carica che la muoveva come una cieca in cerca di una verità..
cominciò a canticchiare per rompere quell'infinito silenzio!
C.F.

sabato 20 novembre 2010

Se mi vieni a trovare



Se mi vieni a trovare vieni lentamente e con gentilezza

 per non spezzare la fragile porcellana

 della mia solitudine.



Sohrab Sepehri 

mercoledì 17 novembre 2010

La favola del riccio


Durante l'era glaciale molti animali morirono per il freddo.I ricci se ne accorsero e decisero di unirsi in gruppo e aiutarsi. In questo modo si proteggevano, ma le spine di ognuno ferivano i compagni più vicini che davano calore. Perciò decisero di allontanarsi e iniziarono a congelare e a morire.
Così capirono che o accettavano le spine del compagno vicino oppure sparivano dalla terra e morivano in massa. Con saggezza decisero di tornare tutti insieme. In questo modo impararono a convivere con le piccole ferite che un compagno vicino può causare, dato che la cosa più importante era il calore dell'altro.
In questo modo sopravvissero...
Le relazioni migliori non sono quelle con delle persone perfette, ma quelle nelle quali ogni individuo impara a vivere con i difetti degli altri e ad ammirarne le qualità.

Baciami dietro la schiema

Baciami dietro la schiena,
 provaci, 
solo allora capirai chi sono,
 potrai accettarmi,
 con le mie ansie, 
paure e brutture.

 Baciami dietro la schiena,
 chissà se potrai amarmi 
e vedere il mio viso?
 Forse ti piacerà d'avvero, 
credimi.

 Baciami dietro la schiena, 
scenderà una lacrima 
e capirai che sono una donna 
che piange e sorride, 
non sapendo neppure il perché. 

lunedì 15 novembre 2010

Donna


Sarà che i miei sogni spaventano il tiranno
come un lontano canto,
come sepolte campane,
come tutte le voci che non capisce.
Sarà che i miei sogni,
di donna e di poeta,
sono coperti dal ferro
che mi rinchiude la vita
e ora sogno spade allegre.
Sarà, mi domando,
che ancora non capiscono
che incarcerarono la donna
perché non furono capaci,
dell'assalto vincente
al forte dei suoi sogni
che con più forza lo fa sognare.

Incatenata



Non portarmi a volare 
se scopri di non saper volteggiare
Non portarmi a volare
se i miei tremori ti portano affanni.
Non portarmi nel volo dei desideri
ho già pagato fino a martoriare la mia anima.

Insonne mi aggrappo a te
mentre tu teneramente
custodisci i miei segreti
Dilaniata da ciò che sono e ciò che vorrei essere..
N

venerdì 12 novembre 2010

Un'idea che non sia pericolosa, è indegna di chiamarsi idea.


C'è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo,
 e questa è un'idea il cui momento è ormai giunto..
Senti il richiamo lo annusi nell'aria della notte,
non è la solitudine che distoglie il pensiero,
né la promessa fatta, sei un'immagine del grande gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti..
Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione..
Tu stai correndo incontro a quest'idea.
Sei disposto a tutto per degli ideali,
 perché vivi per essi!!!


"O siamo capaci di sconfiggere le opinioni contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le opinioni con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza. 
Ernesto Che Guevara " 

mercoledì 10 novembre 2010

Ti ascolto




Quando dicono che il piacere è un bene completo,

devo dire che è un bene assoluto.

Il solo sentirti mi causa un'ondata di euforia,

si la tua voce mi toglie il respiro.

Puoi parlare con un filo di voce, non osando confessare,..

o leggera per portare le notizie del tuo giorno.

Strillando, percepisco un campanello di coraggio, automaticamente,
come spinta da un istinto cieco, ascolto il tuo aggredire il mondo,
e delicatamente non ti chiedo spiegazioni, fotografi bene la realtà,
i tuoi non sono mai blablablà!!!
La tua voce così sensuale, calda che coccola tutto il mio essere,
provo una tale ebbrezza che vorrei sprofondare, davvero,
però siccome è solo un modo di dire perché la terra non si apre mai,
non mi resta che un turbamento nell'anima.
Il tuo ridere quasi ironico, nella tua certezza, sicuro,
 legge sempre il mio turbamento.
La tue battute di spirito non sono mai fuori posto.

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